Diritto Bancario

Phishing e Onere della Prova: Svolta 2025

Cassazione e Tribunali confermano: in caso di phishing o smishing, spetta alla banca provare la colpa grave del cliente. Non basta dire "hai dato tu i codici".

La Sentenza di S.M. Capua Vetere

Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (sent. 713/2025) ha ribadito un principio sacrosanto: la banca è un operatore professionale e deve garantire la sicurezza dei depositi. Se un hacker entra nel conto, il rischio d'impresa è della banca, non del risparmiatore.

L'Onere della Prova

Per negare il rimborso, l'istituto di credito deve fornire una prova "diabolica": deve dimostrare non solo che l'operazione è stata autenticata, ma che il cliente ha agito con dolo o colpa grave (es. lasciando il PIN scritto sul bancomat). La semplice frode informatica subita non è colpa grave.

Ti hanno svuotato il conto?

La banca ha rifiutato il rimborso? Possiamo fare ricorso all'ABF o in Tribunale.

Analisi Gratuita Caso